Huawei non cede! Rimasta senza Google Play offre 1 miliardo di dollari agli sviluppatori

L'obiettivo è quello di espandere velocemente Huawei AppGallery, l'alternativa al Google Play Store, visto che ad oggi conta solo 45 mila app contro le 3 milioni dello store Google

La grande scommessa di Huawei per l'ultima parte dell'anno, e probabilmente anche oltre, non è la nuova serie Mate 30. Essendo rimasta priva dei servizi Google e nello specifico di Google Play Store l'azienda deve trovare un'alternativa. E un'alternativa c'è già in casa, ed è AppGallery, lo store di applicazioni proprietario supervisionato dalla stessa Huawei. I nuovi smartphone dell'azienda non hanno i servizi Google preinstallati, ma vengono forniti con AppGallery come unico store nativo.

e da una parte gli utenti un po' più pratici della norma avranno già in mente decine di metodi per installare i servizi Google senza alcun problema o limitazione di sorta, dall'altra Huawei è ormai un brand di massa con decine di milioni di top di gamma venduti ogni anno. Di contro Huawei AppGallery dispone di 45 mila app al suo interno (un'inezia nei confronti delle quasi 3 milioni presenti su Google Play) e ha bisogno di essere espanso velocemente se vuole rappresentare un'alternativa valida allo store della Grande G.

La prima soluzione al problema potrebbe essere di tipo finanziario: secondo il CEO di Huawei Richard Yu è imminente il nuovo HMS Ecosystem Incentive Program, un programma con il quale l'azienda investirà un miliardo di dollari per incoraggiare e semplificare agli sviluppatori il passaggio all'ecosistema proprietario per gli utenti fuori dalla Cina. Gli sviluppatori riceveranno l'85% dei proventi su AppGallery, quindi più del 70% garantito da Google ed Apple sugli store rispettivamente proprietari.

Un miliardo di dollari agli sviluppatori dell'ecosistema Huawei

I nuovi Mate 30, e probabilmente tutti i successivi smartphone Huawei, vengono proposti con la versione open-source di Android, quindi senza le licenze a pagamento dei servizi di Big, per via del bando di Trump e dell'inserimento del nome dell'azienda cinese all'interno di una cosiddetta "Entity List". Le aziende americane non possono collaborare con Huawei, quindi Google (e anche Microsoft, Qualcomm o ARM, di riflesso) non hanno modo di offrire le licenze alla compagnia che - fin qui - è stata uno dei più prolifici partner.

"Siamo stati costretti a farlo", ha dichiarato Yu durante la presentazione del nuovo programma e dei nuovi smartphone. "Abbiamo un ottimo rapporto con Google, ma il governo americano ci ha costretto a fare ciò e non abbiamo altre opzioni", ha poi concluso il CEO di Huawei.

 

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/huawei-non-cede-rimasta-senza-google-play-offre-1-miliardo-di-dollari-agli-sviluppatori_84516.html