Le tecnologie per tutti derivate dalle missioni Apollo per l'allunaggio

Per realizzare l'allunaggio delle missioni Apollo (compresa Apollo 11) la NASA ha dovuto essere "creativa" nel risolvere alcuni problemi. Proprio grazie a quelle soluzioni ora abbiamo strumenti che utilizziamo tutti i giorni.

Oggi, alle 3:56 è ricorso il 50° anniversario del primo piede sulla Luna da parte di Neil Armstrong. Come abbiamo ricordato ieri, il lander Eagle concluse le fasi del primo allunaggio qualche ora prima ma le operazioni per l'effettiva discesa dell'essere umano sulla Luna durarono qualche ora.

La NASA, in un recente post, ha ricordato quali tecnologie alla portata di tutti ora, sono nate o sono state perfezionate grazie alle missioni lunari, compresa Apollo 11. Eccone alcune che hanno cambiato il nostro modo di vivere, dagli alimenti passando per le automobili e gli aeroplani!

Le tecnologie derivate dall'allunaggio

La prima è il controllo di volo digitali fly-by-wire che attualmente è diffuso su aerei di linea e nelle automobili (cruise-control, ABS ed ESP). Al tempo fu una novità e una tecnologia moderna per il controllo dei moduli che portarono l'essere umano sulla Luna.

Non si comandavano più direttamente le superfici di volo e di assetto ma si poteva contare su un sistema gestito da un computer e sviluppato dai Draper Laboratories. Questo ha permesso di ottenere una maggiore precisione ma di contro ha richiesto lo sviluppo di software e sistemi di elaborazione e immagazzinamento dati.

Un'altra parte importante per le missioni durature come quelle che hanno portato all'allunaggio era fornire il cibo agli astronauti. La NASA commissionò a Pillsbury un nuovo sistema per evitare la contaminazione del cibo. Non ci si poteva permettere che un astronauta stesse male durante una missione.

Le metodologie esistenti non erano abbastanza sicure. Così, anziché controllare solo il prodotto finito si passò a controllare tutta la filiera produttiva a partire dalle materie prime. Si arrivò così al sistema HACCP (Hazard Analysis e Critical Control Point) che poi si diffuse in tutto il Mondo.

 

Anche le coperte realizzate con materiale riflettente dei kit di sopravvivenza sono frutto delle missioni Apollo e dell'allunaggio. L'idea alla base era semplice: utilizzare più strati di mylar. Si è visto che effettivamente si riusciva ad avere sia isolamento termico che un prodotto leggero e quindi utile per i rivestimenti dei moduli delle missioni spaziali dove ogni grammi risparmiato era fondamentale.

Un'altra tecnologia è quella impiegata in questi anni per realizzare sistemi di smorzamento dalle vibrazioni per gli edifici in caso di terremoti. Nel caso delle missioni Apollo sono stati realizzati per smorzare le vibrazioni derivanti dal lancio del razzo Saturn V, il più potente razzo mai realizzato (in attesa di SLS).

Apparecchi acustici con batterie ricaricabili hanno debuttato nel 2013 e sono una diretta conseguenza delle missioni Apollo e del lavoro della NASA. Infatti il modulo di comando aveva batterie argento-zinco che erano leggere ma non ricaricabili. L'agenzia spaziale non proseguì la strada della ricerca per questa applicazione, ma lo fece una ditta privata.

Pochi anni fa sono arrivate sul mercato delle nuove batterie argento-zinco che sono ricaricabili fino a mille volte, non perdono prestazioni e possono essere riciclate. Questo ha consentito di non impiegare quelle aglio ioni di Litio che possono causare problemi di surriscaldamento.

 

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/le-tecnologie-per-tutti-derivate-dalle-missioni-apollo-per-l-allunaggio_83519.html