L'India punta di nuovo alla Luna: lanciata la missione Chandrayaan-2

Con la missione Chandrayaan-2 anche l'India guarda ancora con interesse alla Luna. Grazie a un orbiter, un lander e un rover ci sarà spazio per una serie di test e misurazioni in un luogo poco conosciuto: il Polo Sud lunare.

In questo mese si è parlato molto di Luna anche grazie alla ricorrenza del 50° anniversario del primo sbarco sul suolo lunare e il lancio del nuovo logo della missione Artemis. Ma il nostro satellite naturale è ambito da diverse nazioni e una di queste è l'India che ha lanciato la sua missione chiamata Chandrayaan-2.

Il lancio è avvenuto nel pomeriggio, ora locale indiana, del 22 Luglio 2019 grazie al razzo GSLV Mk III (acronimo di Geosynchronous Satellite Vehicle Vehicle Mark III). Inizialmente il lancio con la sonda che dovrà arrivare fino alla Luna sarebbe dovuto partire circa una settimana fa, ma un problema tecnico ha rallentato la roadmap.

Ora la rotta è segnata e la direzione è quella del Polo Sud lunare per condurre esperimenti scientifici. Ci vorranno comunque alcune settimane e, secondo i piani, il prossimo grande passo sarà fatto intorno al 6 Settembre 2019 quando si arriverà in orbita intorno alla Luna. Dopo alcune verifiche dovrebbero essere poi sganciati il rover e il lander che atterreranno sul satellite nelle zone dei crateri Manzinus C e Simpelius N.

L'importanza della missione risiede nella ricerca di acqua (allo stato solido) che sarà fondamentale per le future missioni umane. La regione del Polo Sud lunare non è ancora stata esplorata direttamente dal suolo mentre ci si è sempre affidati a sonde in orbita.

La missione Chandrayaan-2 sulla Luna prevede che il rover Pragyan sarà alimentato a energia solare e avrà un'autonomia di 500 metri sul suolo del satellite (grazie alle sei ruote) e utilizzerà due strumenti scientifici. Il lander Vikram (che ha quattro strumenti) invece servirà per comunicare sia con il rover che con l'orbiter (che ha a bordo otto strumenti) ma anche direttamente con l'Indian Deep Space Network. A differenza dei rover e lander della NASA su Marte, questo duo dovrebbe resistere al massimo 14 giorni terrestri e non dovrebbe sopravvivere alla notte lunare. L'orbiter invece dovrebbe resistere fino a un anno continuando così la missione scientifica.

Per la missione Chandrayaan-2 sono stati spesi circa 129,4 milioni di euro (dati Indian Space Research Organization - ISRO): si tratta di una cifra importante per una nazione che ha ancora grandi sacche di povertà, ma se tutto andrà come previsto, le scoperte che potranno derivarne serviranno a tutta l'umanità.

 

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/l-india-punta-di-nuovo-alla-luna-lanciata-la-missione-chandrayaan-2_83549.html