Android: dal 2021 milioni di smartphone non potranno navigare su internet! Ecco il motivo

Oltre il 33,8% degli smartphone e tablet Android non potranno più navigare sui siti internet dal prossimo gennaio 2021. Una situazione che potrebbe creare qualche problema di troppo. Ecco il motivo.

Entro gennaio 2021 oltre il 33,8% di smartphone e tablet Android non potrà navigare su oltre il 30% di siti internet. Il motivo è presto detto visto che per rendere più sicuro il mondo di internet abbiamo visto che è stato introdotto il passaggio al protocollo di sicurezza HTTPS. Questo permette di essere criptato e dunque impedisce, per quanto possibile, l'attacco da parte di un hacker. Ecco che questo protocollo potrebbe creare qualche problema di troppo dal prossimo 11 gennaio 2021 perché potrebbe impedire a molti smartphone e tablet di navigare su internet.

Nel dettaglio infatti si scopre che una delle autorità di certificazione (Let's Encrypt) che rilascia proprio i certificati SSL di sicurezza per i siti web potrebbe cambiare il modo di gestione dei certificati e questo potrebbe facilmente creare problemi seri ad alcuni smartphone più datati e non aggiornati. Sappiamo bene che per questioni di sicurezza è sempre meglio utilizzare smartphone che siano aggiornati alle ultime release che riescono a combattere virus o problematiche avverse che altri device con software più datato non riescono a fare.

 

Android: quale versioni potrebbe avere problemi?

Let's Encrypt ad oggi risulta una delle più importanti autorità di certificazione dei protocolli HTTPS e raggiunge addirittura il 30% di tutti i domini sul web. In questo caso ecco che Let's Encrypt si appoggia ad un secondo certificato denominato DST Root X3 che permette di qualificare anche smartphone o tablet datati e rendere così possibile la navigazione. La novità riguarda il fatto che la Let's Encrypt d'ora in poi non baserà più la certificazione appoggiandosi anche per la seconda autorità e questo dunque potrebbe mettere a rischio la navigazione con i device più datati che non supportano il solo certificato ISRG Root X1 della Let's Encrypt.

Ma cosa significa tutto questo? I device che non supporteranno il certificato ISRG Root X1 non potranno navigare sui siti che lo utilizzano. E quali sono questi device che non lo supportano? Sostanzialmente sono tutti gli smartphone che posseggono ancora Android 7.1 o precedenti: per questi smartphone o tablet non sarà possibile avere un certificato valido della Let's Encrypt e quindi non sarà possibile per loro navigare.

 

Come fare per risolvere questo problema?

In questo caso Let's Encrypt dichiara che almeno il 33.8% degli smartphone Android ad oggi presenti e attivi sul mercato possiede una versione che potrebbe avere seri problemi nella navigazione con almeno il 30% dei siti complessivi. In questo caso il traffico proveniente da tali device si aggira intorno al 5% massimo. Di fatto è un problema da non sottovalutare perché, secondo la società di Let's Encrypt, le persone che usano smartphone che non supportano il certificato potrebbero essere persone che non possono acquistare un device ogni 4 anni. Ma era inevitabile modificare il supporto al certificato HTTPS che diviene oggi sempre più cruciale nella sicurezza per la navigazione sul web.

In questo caso l'unico modo per poter navigare anche con Android 7 è quello di utilizzare come browser web Mozilla Firefox che, a differenza di altri browser, gestisce da solo i certificati SSL e dunque non va ad appoggiarsi su Android. Questo permette di navigare sui siti anche con una versione decisamente vecchiotta di Android.

Se invece volete acquistare uno smartphone nuovo per bypassare la cosa ecco la nostra guida all'acquisto che vi permette di scegliere tra smartphone economici o ancora i migliori smartphone di fascia media che vi permetteranno così di superare il problema del certificato. Se avete necessità di altro potete comunque cercare in QUESTA PAGINA.

 

 

Fonte: https://www.hwupgrade.it/news/telefonia/android-dal-2021-milioni-di-smartphone-non-potranno-navigare-su-internet-ecco-il-motivo_93366.html