È morto l'inventore del codice Konami, Kazuhisa Hashimoto

Il Codice Konami appartiene alla tradizione e alla storia dei videogiochi, ripreso anche in epoca moderna. Fu inventato da Kazuhisa Hashimoto nel 1985, di cui giunge ora la notizia della morte

Il codice Konami è un cheat code che appare in molti videogiochi Konami, che nel corso degli anni è entrato a far parte della tradizione del gaming fino a essere ripreso in titoli non di Konami, anche moderni. Kazuhisa Hashimoto è il nome del programmatore che ha creato il codice durante lo sviluppo di uno dei giochi più famosi di Konami dell'era a 8 bit, Gradius. Adesso giunge notizia della sua morte.

Gradius era talmente difficile che per gli stessi sviluppatori del gioco era molto complicato andare avanti durante la fase di test. Si tratta di uno sparatutto a scorrimento orizzontale che vede il giocatore alla guida di un'astronave, intenta da sola a combattere un impero galattico. Proprio per via della sua notevole difficoltà, mentre lavorava sul porting dalla versione arcade a quella per NES, Hashimoto decise di creare un cheat per facilitarsi il lavoro.

La sequenza per attivarlo doveva essere facile da ricordare per lui durante i suoi numerosi playthrough, ma al tempo stesso doveva assicurarsi che fosse estremamente improbabile che il giocatore la inserisse per caso mentre giocava. Il codice Konami è: su, su, giù, giù, sinistra, destra, sinistra, destra, B, A, e infine Start.

Solo che il team di sviluppo di Gradius si dimenticò di invalidare il codice prima di rilasciare la versione NES del gioco, e quindi il cheat rimase lì a disposizione dei giocatori. Non si sa bene come il codice sia diventato pubblico, ma moltissimi giocatori lo utilizzarono fino a farlo diventare una vera e propria leggenda.

E così milioni di giovani giocatori cresciuti negli anni '80 e '90 hanno imparato a memoria il codice Konami che, sebbene i suoi effetti differissero da gioco a gioco, in genere rendeva le cose notevolmente più facili. Ad esempio, nel famoso, anche per la sua estrema difficoltà, Contra, il codice portava le vite del giocatore da 3 a 30, il che gli offriva la possibilità di portarlo a termine, cosa altrimenti pressoché impossibile.

Il codice sopravvisse per molti anni e attraverso le generazioni, pur mutando negli scopi: in Gradius III per SNES, ad esempio, causava l'autodistruzione della nave del giocatore, come monito a chi usava i cheat. Fino a diventare un punto di riferimento per la "cultura geek": si stamparono magliette con la sequenza e apparve in film e show televisivi.

Il codice Konami, in epoca moderna, è stato utilizzato, tra gli altri, in BioShock Infinite, dove attiva la modalità 1999 che incrementa notevolmente la difficoltà generale del gioco. Appare anche nel film d'animazione dedicato ai videogiochi Ralph Spaccatutto, dove viene utilizzato da Re Candito per accedere due volte ai file di sistema del gioco Sugar Rush.

La stessa esistenza del codice Konami evidenzia la differenza tra lo sviluppo di videogiochi negli anni '80 e le abitudini moderne. In quell'epoca, i team di sviluppo erano composti da 10 o 20 programmatori, e ciascuno di loro aveva libertà decisionali importanti. Oggi, probabilmente, inserire un cheat del genere richiederebbe complesse procedure di approvazione.

Il codice Konami, quindi, è qualcosa che nasce in maniera involontaria, ma che nel corso degli anni è diventato una parte molto affascinante della storia dei videogiochi.

 

Fonte: https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/morto-l-inventore-del-codice-konami-kazuhisa-hashimoto_87338.html